PIETRAMONTECORVINO – Estintori svuotati all’interno della struttura, danni ingenti alle classi e disegni sconci sui muri. È questo lo scenario che si è presentato cinque giorni fa all’interno del plesso scolastico di Via Mazzini. Un pesante atto vandalico che ha colpito duramente un bene pubblico della nostra comunità.

Estintori svuotati all’interno della struttura, danni ingenti alle classi e disegni sconci sui muri. È questo lo scenario che si è presentato cinque giorni fa all’interno del plesso scolastico di Via Mazzini. Un pesante atto vandalico che ha colpito duramente un bene pubblico della nostra comunità. Un episodio grave che non è purtroppo isolato. Già questo inverno, precisamente il 21 marzo, si era verificato un altro evento simile nello stesso plesso, quando fu lanciato un elettrodomestico giù per le scale. Due episodi nel giro di pochi mesi che fanno crescere la preoccupazione e l’esasperazione dei cittadini, stanchi di assistere a simili danneggiamenti. Nella zona sono presenti le telecamere di videosorveglianza per scoprire i responsabili dell’accaduto.

Un altro episodio indipendente: cittadini molestati in casa e l’ombra del “branco”

Ma il tema della sicurezza a Pietra non si ferma tra le mura scolastiche. Parallelamente al raid di Via Mazzini, un altro gravissimo episodio – del tutto distinto e indipendente dai fatti della scuola – ha riacceso la preoccupazione tra i residenti, spostando l’attenzione direttamente sulle abitazioni private. Sui social un cittadino ha pubblicato la foto di un vetro di un’abitazione visibilmente spaccato, denunciando una situazione che nulla ha a che fare con l’istituto scolastico, ma che descrive una forte preoccupazione in paese:

“A Pietra c’è un altro fenomeno: il bullismo, anzi, con precisione il ‘branco’. Che girano indisturbati a creare danni e molestare le persone in casa. Un fenomeno che sta prendendo piede perché non c’è controllo, e la gente vede e non parla. ‘Omertà’. Sarà un problema perché cresceranno… da non sottovalutare, poi arriveranno i nodi al pettine.” Questa denuncia accende i riflettori su un secondo fronte critico: quello di gruppi che si muovono creando disagi e bersagliando la serenità dei singoli cittadini fin dentro le loro case, un fenomeno che rischia di radicarsi anche a causa del silenzio di chi vede e preferisce non parlare.

Photo output

Che si tratti del plesso scolastico vandalizzato o di danni contro le proprietà private, il sentimento comune a Pietramontecorvino è ormai uno solo: l’esasperazione. “Non se ne può più”. Si spera in interventi decisi da parte degli organi competenti affinché questo fenomeno sparisca il più presto possibile.

Questi fatti, seppur distinti, impongono una riflessione urgente e non più rimandabile sul tema della sicurezza e della prevenzione. Non basta più indignarsi il giorno dopo: la cittadinanza chiede a gran voce un piano concreto che coniughi il potenziamento dei controlli sul territorio da parte delle autorità e un profondo lavoro di responsabilità civile. È importante!

Cosa ne pensi?
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0
+1
1
+1
2
+1
2
Articolo scritto da
Redazione

Pietra 24 è un portale di informazione dedicato alle notizie del territorio con uno sguardo originale e alternativo sulle tematiche di interesse cittadino.

Tutti gli articoli di questo autore

Leggi Anche ...