Sono giorni che a Pietramontecorvino è aperto un dibattito tra i cittadini sugli atti vandalici, sulla sicurezza e sul vivere civile. Alla luce dei recenti e gravi episodi che hanno colpito la nostra comunità – dagli ingenti danni provocati all’interno del plesso scolastico di via Mazzini alle segnalazioni di atti di bullismo e danneggiamenti a proprietà private – chiediamo all’Amministrazione comunale: non si avverte, almeno in questa occasione, la necessità di promuovere un momento di riflessione collettiva su temi che chiamano in causa famiglie, giovani, scuola e istituzioni? Oppure si ritiene che quanto accaduto negli ultimi mesi sia soltanto frutto del caso? Il vivere civile non è qualcosa da delegare ad altri: è un’assunzione di responsabilità collettiva. La cultura degli alibi non porta molto lontano. La domanda, allora, sorge spontanea: chi ha il coraggio di fare il primo passo? La famiglia? I giovani? Il Comune? I Carabinieri? La scuola?

Forse la risposta è più semplice di quanto sembri: ognuno ha il proprio ruolo. La famiglia educa, la scuola forma, le istituzioni fanno rispettare le regole e i cittadini collaborano. Solo così una comunità può ritrovare il senso del rispetto, della convivenza civile e della tutela del bene comune.

Per la seconda volta, il Partito Democratico chiede all’Amministrazione Comunale di promuovere un incontro pubblico aperto alla cittadinanza. Crediamo che il confronto, il dialogo e la responsabilità condivisa siano il primo passo per affrontare seriamente questi problemi e costruire insieme una risposta all’altezza della nostra comunità.

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Redazione

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